domenica 8 maggio 2016

Honda richiama ulteriori 20 milioni di airbag difettosi.

Honda richiama ulteriori 20 milioni di airbag difettosi. Takata in crisi per far fronte ai richiami dei componenti che ormai hanno assunto dimensioni record Honda Motor sta per richiamare a livello globale ulteriori 20 milioni di airbag Takata, in uno scandalo allargato che ha portato al più grande richiamo volontario nella storia degli Stati Uniti. Con sede a Tokyo, Takata che detiene il 20% del mercato mondiale degli airbag, sta lottando per far fronte ad un difetto il cui gas propellente si deteriora e l’airbag scoppia quando non deve. I numeri sono impietosi: dieci case automobilistiche coinvolte, BMW, Chrysler, Ford, General Motors, Honda, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Subaru e Toyota, oltre cinquanta milioni di veicoli richiamati dal 2008,di cui 13,4 milioni marchiati Honda e almeno otto decessi causati dai componenti difettosi. La Nhtsa, l'agenzia per la sicurezza stradale americana ordinano alla Honda, insieme ad altre case automobilistiche, ha già ordinato di richiamare tutte le unità che hanno un composto di nitrato a cui non è stato aggiunto un agente essiccante per renderlo più stabile. Il difetto, infatti, è nel deterioramento del gas propellente, cioè quello che serve per gonfiare l’airbag dopo l’attivazione della carica esplosiva comandata dai sensori. La casa automobilistica giapponese ha ora intenzione di ampliare le aree geografiche per il ritiro in Asia, Oceania, America Latina ed Europa e quindi anche in Italia, che costringerà l'azienda a richiamare, a livello mondiale, altri 20 milioni di airbag o di più, portando il numero totale a più di 50 milioni Lo ha annunciato oggi domenica 8 maggio il quotidiano giapponese Nikkei. Il costo aggiuntivo è stimato intorno ai 200 miliardi di yen (1,87 miliardi di dollari). Honda, inoltre Mercoledì, ha annunciato che in Malesia altre due persone erano morte in incidenti legati agli airbag made Takata. La maggior parte dei decessi sono stati negli Stati Uniti. I nuovi richiami evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, si concentrano su airbag che non hanno l'agente di essiccazione. La conseguenza è che il sistema si potrebbe attivare quando non richiesto, causando la perdita di controllo del veicolo. Lecce, 8 maggio 2016 Giovanni D’AGATA

giovedì 28 aprile 2016

Scandalo Dieselgatè: partono da 15.000 golf i primi richiami di Volkswagen in Europa

Scandalo Dieselgatè: partono da 15.000 golf i primi richiami di Volkswagen in Europa Una nota Volkswagen informa che è partita in Europa la campagna richiami per i veicoli con motori Diesel della famiglia EA189 coinvolti nello scandalo 'Dieselgatè. L'attuazione delle misure tecniche è in corso in tutta Europa secondo un calendario e un piano d'azione coordinati con l'Autorità Federale dei Trasporti tedesca (KBA). I primi aggiornamenti di software interesseranno le Golf TDI Blue Motion Technology (BMT) con motore 2.0 litri. In Europa sono circa 15.000 le Golf con cambio manuale interessate. Ulteriori modelli Volkswagen seguiranno presto. "Per assicurare un'implementazione efficiente, i veicoli interessati - precisa la nota - sono stati suddivisi in diversi gruppi. L'obiettivo dichiarato della Volkswagen, "in stretta collaborazione con l'Autorità Federale dei Trasporti tedesca, è quello di fare in modo che le misure tecniche non impattino in alcun modo sul consumo di carburante, sulle prestazioni o sulle emissioni acustiche dei veicoli in questione. Per quanto riguarda le Golf 2.0 TDI BMT, il KBA ha confermato che questo obiettivo è stato pienamente raggiunto".La nota afferma che "la Volkswagen sta lavorando a pieno ritmo per implementare le misure tecniche e aggiornerà tutti i veicoli interessati dalla tematica NOX. Ciò avverrà in stretto coordinamento con le Autorità competenti". I veicoli interessati sono comunque "tecnicamente sicuri e adatti alla circolazione su strada senza alcuna limitazione". I loro proprietari, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti", saranno informati per iscritto e verrà chiesto loro di fissare un appuntamento con il proprio service partner Volkswagen e potranno prendere appuntamento nei Centri di Assistenza. Ai clienti Volkswagen, ha precisato la casa automilistica, non verrà addebitato alcun costo per la realizzazione dell'intervento e a tutti verranno offerte appropriate opzioni di mobilità sostitutiva a titolo gratuito come auto di cortesia. Lecce, 28 aprile 2016 Giovanni D’AGATA _______________________________________________________________________________________________ 73100 Lecce via G. D’Annunzio n° 37 - Tel. 320/8496515 - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it - www.sportellodeidiritti.org ® - c.f. 93106630754

mercoledì 20 aprile 2016

Test alterati per 625'000 auto Mitsubishi. Le anomalie sono state scoperte in una inchiesta interna

Scandalo in casa Mitsubishi. La casa automobilistica giapponese ha ammesso di aver alterato dati relativi alla pressione dei pneumatici durante i test di quattro modelli per migliorarne l'efficienza energetica. Le manipolazioni riguardano 625'000 veicoli prodotti dalla metà del 2013 incluse 468'000 macchine assemblate per la Nissan. Le anomalie sono state scoperte, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,in una inchiesta interna ordinata dalla stessa casa auto e successivamente comunicate al ministero dei trasporti giapponese. In una affollata conferenza stampa il presidente Tetsuro Aikawa ha chiesto scusa con il tradizionale inchino e ha riferito di aver ordinato lo stop alla produzione dei modelli e l'avvio di una indagine approfondita. Le azioni della sesta casa automobilistica nipponica sono crollate del 15% alla borsa di Tokyo, la maggiore variazione percentuale in dodici anni. Lecce, 20 aprile2015 Giovanni D’AGATA _______________________________________________________________________________________________

venerdì 12 dicembre 2014

Somma, tagliare il costo del parcheggio

Somma, parcometri da limitare Sindacato Europeo dei Lavoratori sito: http://www.sindacatoeuropeolavoratori.it/ e-mail: segreteria-generale@sindacatoeuropeolavoratori.it sede: Somma Lombardo via Roma, 42 telefono e fax 0331 1482393 Somma, lì 06.12.2014 Lettera aperta al Sindaco di Somma Lombardo. La crisi tremenda attanaglia tutti, lavoratori/utenti e commercianti. Non è certo il momento di dividersi, tutt’altro, occorre trovare ” la quadra”, ossia fare gruppo e cercare di sopravvivere. Una delle piccole grandi cose che possiamo fare è analizzare le nostre spese quotidiane,risparmiando dove possibile. Cominciamo dal chiedere di aiutare l’economia locale e di venire incontro alle esigenze di risparmio ma anche di rilancio dell’economia locale, con un piccolo aiuto ai commercianti e quindi anche ai lavoratori/utenti. Chiediamo di verificare la possibilità di limitare il pagamento dei parcometri dando possibilità di parcheggiare senza pagare dalle 17 alle 19 tutti i giorni. L’effetto sarebbe quello di far risparmiare i clienti ma nello stesso tempo di agevolare i commercianti che sopratutto in questo periodo sono sempre più in crisi a causa della concorrenza della grande distribuzione che ha mezzi e possibilità economiche nettamente superiori alle loro, e che può permettersi di fare offerte e promozioni impensabili per i piccoli. Se non vogliamo fare morire i pochi negozi rimasti un aiuto bisogna darlo concretamente con questo ed altri incentivi. Attendiamo fiduciosi in un Vs. riscontro alla presente. Distinti saluti Giuseppe Criseo Segretario Generale Sindacato Europeo dei Lavoratori. P.s. un piccolo appunto tra le varie deleghe agli assessori manca proprio quella al commercio (!!!) come si vede dal sito ufficiale. ASSESSORE CARICA RICEVIMENTO Claudia COLOMBO VICESINDACO Servizi sociali Politiche della famiglia (Bambini – Giovani – Anziani – Nuove povertà – Asilo nido – Sostegno a disabili e anziani – Informalavoro – Piani di zona – Assistenza alle famiglie bisognose) Su appuntamento (tel. 0331.989016) il lunedì dalle 16.30 alle 18.00 Massimo COSENTINO Bilancio Alberto BILARDO Pianificazione territoriale (Urbanistica – Edilizia Privata) Attuazione del programma Personale Società partecipate Alberto BARCARO Lavori Pubblici Ecologia Patrimonio Viabilità Arredo urbano Sport Dario PULLI Polizia Locale Protezione Civile e Sicurezza parcometro

giovedì 23 ottobre 2014

Audi richiama 850.000 per problemi agli airbag

Audi richiama 850.000 per problemi agli airbag Massicci richiami di auto si verificano di mese in mese. Questa volta, è toccato alla casa automobilistica Audi. Un bug pericoloso nel software potrebbe non fare attivare l'airbag in caso di incidente. La casa automobilistica non risponde trascorsi due anni una volta scaduta la garanzia. Lo ha riferito un portavoce confermando che in caso di incidenti un errore del software potrebbe non attivare l'airbag. I richiami riguardano la nuova versione della A4 prodotta nel periodo che va dal 2012 fino metà ottobre di quest'anno. Solo in Germania interessate 150.000 automobili di tutti i modelli (berlina, Avant e Allroad). L'A4 è l'auto più prodotta da Audi. Le indiscrezioni sono della rivista tedesca di settore Auto Motor und Sport. Il portavoce ha inoltre dichiarato che i problemi sono stati notati durante un controllo interno che Audi ha effettuato. Tutti i proprietari dei veicoli colpiti riceveranno una lettera da parte dell'Autorità federale Motor Transport (KBA). "Per i clienti, si tratta solo di mezz'ora da trascorrere in officina". La casa automobilistica tedesca del gruppo Volkswagen, solo l'ultimo di una lunga serie di produttori protagonisti del lancio di un richiamo, ha precisato che la sua iniziativa non è legata a quella avviata in tutto il mondo su milioni di vetture per un problema agli airbag forniti dal componentista giapponese Takata. Il problema degli airbag delle Audi A4 è invece relativo a un difetto del software di gestione che può bloccare il giusto funzionamento nel caso di incidente. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari dell'Audi nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione. Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria. Lecce, 23 ottobre 2014 Giovanni D’AGATA

mercoledì 27 agosto 2014

Problemi per Suzuki

COMUNICATO STAMPA

Rischio di incendio: Suzuki richiama 19.000 vetture negli Stati Uniti.  Il motivo un ragno nello fiato del sistema di alimentazione 

Suzuki ha avviato il richiamo di 19.000 vetture negli Stati Uniti. Il motivo, risiederebbe in un fatto assai curioso, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”: un ragno potrebbe costruire le sue tele preferibilmente nei tubi di sfiato del sistema di alimentazione che potrebbe causare danni. I giapponesi avevano già scoperto il problema causato da questi animali già quattro anni fa. Suzuki ha quindi deciso di sottoporre a questa procedura di richiamo negli Stati Uniti il modello della Kizashi. Secondo la US Transportation Security Administration (NHTSA), un tipo di ragno potrebbe tessere la propria tela nella linea di sfiato intrappolando i vapori di benzina che non possono essere eliminati poichè le ragnatele bloccano il tubo di scarico con un aumento del rischio di incendi attraverso una concatenazione di eventi. Gli animali sarebbero attratti dai fumi. Per risolverlo, una molla dovrebbe impedire agli animali in questione di fare tutto ciò. Interessate sono i veicoli Kizashi prodotte negli anni 2010 fino al 2013. Tuttavia, la casa automobilistica giapponese non è la prima casa automobilistica che lotta contro l'infestazione dei ragni. Le specie di ragno appartiene ai membri della famiglia dei ragni ciechi (Clubionidae).  Essi sono da grandi cinque a otto millimetri, cacciatori notturni per lo più di colore scuro. 

Lecce, 27 agosto 2014                                                                                                                                                                                           

Giovanni D’AGATA

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